Il 12 novembre Microsoft ha rilasciato il primo aggiornamento importante per Windows 10. Il sistema operativo “definitivo” di Microsoft arriva alla versione 1511 e viene aggiornato alla build 10586, con un processo di installazione che richiede qualche minuto per essere portato a compimento. Le novità sono soprattutto sotto la scocca, con miglioramenti di performance e ottimizzazioni nel codice, ma non mancano alcuni aggiustamenti sul lato della funzionalità.

Microsoft indica quattro nuove caratteristiche principali di v. 1511: miglioramenti nelle performance con tempi di avvio del 30% inferiori rispetto a Windows 7, nuove funzioni su Cortana (soprattutto negli States), miglioramenti su Microosft come la sincronizzazione dei contenuti su diversi dispositivi, e l’aggiornamento di molte applicazioni disponibili nativamente sul sistema operativo. Ma in realtà le novità dell’ultima release sono tante, e ce ne sono alcune che gli Insider conoscono già da tempo.

Le elenchiamo di seguito:

  • Streaming dei video da Microsoft Edge ad un dispositivo esterno: con la nuova build è possibile trasmettere un video in riproduzione su Edge verso tutti i dispositivi compatibili con lo standard Miracast o DLNA. Non funziona con i contenuti protetti da diritti d’autore (ad esempio Netflix), ma è ottimo con servizi come YouTube.
  • Nuova applicazione Messaggi + Skype: con l’aggiornamento è arrivata una nuova applicazione di messaggistica compatibile con Skype. Al momento è in fase di beta ma ci sono già caratteristiche molto interessanti, come la possibilità di rispondere direttamente dalle notifiche in arrivo.
  • Ridimensionamento delle finestre automatico: con la visualizzazione di due finestre in colonna (Snap) adesso è possibile ridimensionarle entrambe allo stesso tempo trascinando il cursore al centro dello schermo. Le finestre saranno ridimensionate insieme come succedeva precedentemente con la modalità tablet.
  • Miglioramenti alla modalità Tablet: alcune funzioni da “tablet” erano più comode su Windows 8. Ad esempio con il precedente sistema operativo si poteva sostituire una finestra nella modalità di visualizzazione “Snap” effettuando uno swipe dall’estrema sinistra del display. La feature era assente su Windows 10, ma è stata reintrodutta sulla release 1511.
  • Cambiamenti rapidi alle impostazioni dei DPI: con la nuova build è possibile cambiare rapidamente le impostazioni sulla densità dei pixel, in modo da sfruttare i differenti vantaggi ottenibili in base a diversi contesti senza perdere troppo tempo.
  • Finestre con barre dei titoli colorate: adesso è possibile impostare un colore anche alla barra dei titoli delle finestre delle applicazioni non universali.
  • Start Menu più ampio: il limite delle live tile presenti sul menu Start è stato aumentato da 512 a 2048.
  • Nuovi menu contestuali: dimensioni e colori dei menu contestuali sono stati ottimizzati per migliorare l’esperienza d’uso e per rendere più coerente l’interfaccia grafica.
  • Memory Manager: una nuova feature gestisce in maniera più appropriata l’uso di memoria RAM del sistema operativo, comprimendo quelle informazioni che non vengono utilizzate da tempo ma che sono ancora residenti in memoria. La modifica dovrebbe migliorare la reattività generale dei sistemi con quantitativi di memoria risicati.
  • Speed Shift: la nuova build abilita la feature Speed Shift sui nuovi processori basati su architettura Skylake. Questa permette di modificare la frequenza di clock del processore più rapidamente e più frequentemente, aumentando quindi la sensazione di reattività pur non aumentando le prestazioni massime del computer.
  • Nested Virtualization: è possibile con la nuova build eseguire macchine virtuali all’interno di altre macchine virtuali. La feature è stata ironicamente definita “Windows-ception”.

Ricordiamo che nella build mancano ancora le estensioni su Microsoft Edge, novità attesa in un primo momento ma poi in seguito cassata. La novità non arriverà prima del 2016.