Non è una novità e di certo non ci aspettavamo una rivoluzione eclatante quest’anno, ma i nuovi costano ad 211,50 e 235 dollari rispettivamente per la variante standard e Plus. Come ogni anno, quindi, il ricarico sul prezzo finale è massiccio, anche se nella stima dei costi dei componenti non ci sono parti sostanziali della spesa per realizzare, far certificare, ma soprattutto vendere il dispositivo.

Lo stesso Tim Cook aveva affermato in passato che queste stime non si avvicinano nemmeno lontanamente al costo di produzione reale degli iPhone, quindi vanno prese per quello che sono. Stime, per l’appunto, con cui farci un’idea, seppur vaga, di come funziona il mercato. Il teardown che ha riportato le cifre di cui sopra è stato condotto da , ed è lo stesso Andrew Rassweiler a dire che l’analisi ha i suoi limiti non tenendo conto delle spese di spedizione, stoccaggio, ricerca e sviluppo e marketing.

La componente più costosa rimane il display che, nel caso della variante Plus, costa ad Apple 52,50 dollari. A seguire troviamo il SoC APL1022 (in questo caso quindi il modello di TSMC) con un costo unitario di 22 dollari e la memoria di sistema LPDDR4 nel taglio unico da 2GB. Apple accorpa in un unico chip Qualcomm il supporto alle bande di rete supportate, con cui riesce a garantire una compatibilità universale alle connessioni wireless in tutti i paesi in cui iPhone è venduto ottimizzando quanto possibile i costi di produzione.

Incide molto poco il costo unitario della batteria integrata, pari a circa 4,5 dollari per la versione da 2750mAh integrata sul modello Plus, con la riduzione della capacità dovuta non a motivi economici quanto ai limiti di spazio per l’integrazione del nuovo modulo per il feedback tattile. L’introduzione di 3D Touch, invece, ha inciso complessivamente per circa 10 dollari nel costo dei componenti dei nuovi iPhone.


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Certo è che anche con tutte le riflessioni mosse, una discrepanza sul prezzo così consistente non è liquidabile con le spese supplementari. Se da una parte possiamo considerare vero quello che dice Tim Cook, dall’altra stiamo parlando di un ricarico di circa 4 volte, almeno nel mercato italiano al netto dei dazi che siamo costretti a pagare. Tutti problemi che anche molti altri produttori sono chiamati ad affrontare, ma che lo fanno in maniera meno invalidante per l’utente finale.